Da una festa battezzata con questo nome, che rimanda alle tradizioni religiose/orgiastiche degli antichi Romani (dalle quali si è tramandata l'usanza dello scambio di doni), ci si aspetta un ampio catalogo di eccessi: i Saturnalia storici includevano sia il significato del moderno Natale che quello dionisiaco e di effimero sovvertimento del carnevale. Per inseguire tali memorabili effetti gli organizzatori Communion, Haunter Records e Neoma hanno convocato un gruppo di musicisti che agiscono in quel genere (s)fumato tra techno, industrial e psichedelia. Per gli estimatori della cassa tonante ecco Ekman, producer olandese autore di un ibrido techno/electro sporco e dai richiami detroitiani; il duo Abele e Caino, collaborazione fra i due adepti Opal Tapes Oobe e Aniello, che dai pochi indizi scovati in rete sembra proporre un sound sempre caratterizzato dalla cassa dritta ma più introverso; le interessanti trame di techno/bass/industrial di Cage Suburbia. Mentre per le menti più meditative il menu propone l'aberrazione ambient noise Nina (di casa Blackest Ever Black) e i synth cosmici in volo di Von Tesla, più una serie di progetti (non sono ancora stati annunciati tutti) dei quali si sa poco o nulla, quali Deceitful Barren, Ku, Vertical Pig. Notte lunghissima.
pubblicato in origine su zero.eu
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